In occasione del Dantedì anche l’AIAP vuol celebrare il Sommo Poeta.

Il Dantedì appunto è il giorno in cui viene celebrato Dante Alighieri. E’ stato scelto il 25 marzo perchè si ipotizza che proprio in questo giorno iniziò il “viaggio” di Dante descritto nella Divina Commedia.

Quest’anno ha una valenza simbolica ancora maggiore, perché cade in occasione dei 700 anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 14 settembre 1321.

Con l’occasione volevamo condividere con Voi, l’articolo tratto dalla rivista Il Presepio numero 42 del mese di giugno 1965,  pubblicato per i 700 anni dalla nascita di Dante Alighieri (1265).

Il genio universale onorato quest’anno da tutto il mondo nel ricordo della nascita sette volte secolare, ha sovente rivestito, con ali di poesia, i temi a noi cari: dall’annunciazione di Gabriele a Maria, alla disputa di Gesù nel Tempio di Gerusalemme.

Gli Amici italiani del Presepio rinverdiscono il serto del poeta che mirò Dio dappresso.

Annunciazione a Maria

… a Nazarette,
là dove Gabriello aperse l’ali (Par. IX, 137/38)

L’angel che venne in terra col decreto
Della molt’anni lagrimata pace,
che aperse il ciel dal suo lungo divieto (Purg. X, 34/36)

…di quell’unica sposa
dello Spirito Santo… (Purg. XX, 97/98)

… una voce modesta,
Io sono l’amore angelico che giro
Forse qual fu dall’angelo a Maria (Par. XIV, 35/36)

L’alta letizia che spira dal ventre,
che fu albergo del nostro disiro (Par. XXIII, 103/105)

Visitazione ad Elisabetta

Maria corse con fretta alla montagna (Purg. XVIII, 100)

Il Presepio a Betlemme

…dolce Maria!
…povera fosti tanto
Quanto veder si può quello ospizio
Ove sponesti il tuo portato santo (Purg. XX, 19/24)

Disputa con i Dottori

…in un tempo più persone;
e una donna, in su l’entrar con atto
dolce di madre dicer: “Figluol mio,
perchè hai tu verso noi così fatto?
Ecco dolenti, lo tuo padre e io
Il cercavamo (Purg. XV, 87/92)