La nostra sezione ha consumato un’altro anno di attività presepistica con modeste soddisfazioni in considerazioni alle attuali situazioni socio economiche.

Consideriamo sicuramente positivo il nostro impegno ad aver programmato e portato tutti a buon fine

I corsi mirati ed allargare le conoscenze delle tecniche per la realizzazione dei presepi senza dimenticarci che contemporaneamente diventa un veicolo di evangelizzazione .

In ordine di tempo i corsi da noi tenuti sono stati :

Abbiamo avuto modo di partecipare sia come singoli presepisti ma anche con alcuni presepi realizzati dalla sezione a diverse mostre che si sono tenute nei paesi limitrofi :

 

Non ci siamo fatto mancare anche quest’anno una gita sociale a Napoli nel mese di novembre.

Riuscita molto bene anche la consolidata festa del Presepista organizzata quest’anno dagli amici della sezione di Ascoli Piceno svoltasi come sempre nella prima domenica d’Avvento.

Nei primi mesi di quest’anno la nostra diocesi di San Benedetto del Tr. – Ripatransone – Montalto Marche ha avuto un nuovo vescovo Mons. Carlo Bresciani con il quale ci siamo incontrati il giorno 18 novembre ed abbiamo avuto l’occasione di far conoscere l’operato della nostra sezione e fargli richiesta di aiutarci a trovare una sede – locale , che ancora non abbiamo, per migliorare la vita associativa .

Anche l’incontro avuto nei giorni successivi al convegno nazionale ,svoltosi a Matera, con l’amico Guido Raccagni nonché referente delle sedi e sezioni italiane ,è stato utile e molto interessante anche perchè abbiamo avuto modo di incontrare l’altra realtà marchigiana rappresentata dal dirigente di Montefelcino.

Quando scriviamo è la fine di marzo ed abbiamo appena realizzata presso i locali del nostro assistente ecclesiastico  l’assemblea ordinaria annuale che , anche se poco partecipata se non dai fedelissimi,ha avuto il merito di mettere a nudo tutte le problematiche ,anche quelle ereditate dalla sede nazionale alla quale abbiamo partecipato il 21 marzo a Roma.

A nostro parere, riteniamo scarse le possibilità nel contesto territoriale che la passione che ci accomuna possa in futuro ampliarsi ,vista anche la diffusa crisi economica e spirituale.