La meditazione di Padre Giuseppe per la quinta domenica di Quaresima 2021.
V DOMENICA DI QUARESIMA
Anno B – Gv 12,20-33
21 marzo 2021
Morire per vivere
“Vogliamo vedere Gesù!” è la richiesta fatta all’apostolo Filippo dal gruppo di Greci, presenti a Gerusalemme. Una richiesta che traduce un’aspirazione che sarà espressa lungo lo scorrere dei secoli. La figura di Gesù domina l’orizzonte della storia ed esercita un fascino indiscutibile. Anche chi vorrebbe cancellare la memoria, implicitamente ne confessa la grandezza.
Il mistero di Gesù Cristo sfugge a chi vuole accostarlo, mosso da curiosità, da un interesse soltanto storico o etico. Si, è possibile “vedere” Gesù. Ma con lo sguardo della fede e il cuore “aperto”. Condizioni indispensabili per cogliere l’identità di Gesù ed entrare in comunione con lui.
Alla richiesta dei greci Gesù risponde con una metafora, quella del chicco di grano. Con essa Gesù spiega il contenuto e il significato dell’«ora» che incombe sulla sua vita. Egli deve morire come il chicco di grano perché tutti abbiano la possibilità di vivere una vita nuova in comunione con il Padre e lo Spirito. Incontrare Gesù implica seguirlo in una scelta di vita, dono per gli altri.
Tuttavia, con un gesto di totale abbandono, Gesù si affida senza riserve all’amore del Padre. Abbandono che è donazione libera e feconda di vita. Il frutto che scaturisce dall’offerta di Gesù è il pieno compimento della promessa divina nella Nuova Alleanza. Il rapporto di comunione che Dio stabilisce con l’uomo è senza precedenti, non è condizionato alla fedeltà dell’uomo, ma fondato sulla gratuita iniziativa di Dio. Con Cristo che muore moriamo tutti, per risorgere e dare vita.
Santa Quaresima a tutti voi.
P. Giuseppe Cellucci O.M.I. – Coordinatore Nazionale Assistenti Ecclesiastici AIAP