La meditazione di Padre Giuseppe per la quinta domenica di Quaresima 2022.
V DOMENICA DI QUARESIMA
Anno C – Giovanni 8, 1-11
3 aprile 2022
Neppure Io ti condanno
Nel vangelo di questa domenica leggiamo l’episodio dell’adultera. In esso vediamo fino a che punto arriva la bassezza umana, quando è spinta da uno spirito di condanna. Ma comprendiamo anche a quali altezze giungono i pensieri di Gesù.
Meditando questo racconto troviamo tanti aspetti che rimandono al dinamismo della misericordia. Ad esempio la relazione tra giustizia e perdono prima in funzione dialettica, e poi con la misericordia di Dio che supera il formalismo della Legge. Un altro riguarda la dignità femminile, che si manifesta nella molteplicità del suo essere, essenzialmente nel dinamismo dell’amore. Un altro aspetto riguarda la persona stessa di Gesù Cristo, venuto nel mondo per rivelare la compassione del Padre.
L’insegnamento che scaturisce da questa pagina raggiunge qualsiasi cuore aperto alla verità, disposto al perdono, capace di vivere la dimensione generativa della salvezza. E, ancora una volta, i Giudei si presentano con il cuore indurito. Essi vogliono vedere Gesù che cade nell’errore. “Quel” maestro che viene da Nazaret, è un personaggio scomodo. Bisogna eliminarlo.
Ma Gesù, conoscendo le loro intenzioni, non si abbassa a raccogliere la provocazione. Riconduce il dibattito a un livello di coscienza, obbligando i giudei a porsi di fronte a Dio.
Giuseppe Cellucci O.M.I. – Consulente Ecclesiastico A.I.A.P.